Utilia Mignano "Oltre la ragione", Edizioni Eracle

Prefazione di Andrea Mucciolo

Il treno, un luogo dove le persone spesso incrociano i loro sguardi, mai veramente consapevoli di cosa si possa celare dietro ad un viso nascosto da un giornale, a degli occhi persi fuori dal finestrino, ad una donna che culla il proprio bambino,utilia mignano ad un uomo che dorme. Umanità eterogenea, frettolosa, sbattuta da un vagone all’altro, come spesso siamo sbattuti da una relazione all’altra o tra luoghi e persone a noi sconosciuti oppure ostili. Ed è proprio il treno, questo terreno così fertile di idee, così brulicante di avventure lo scenario iniziale che ci propone l’autrice di “Oltre la ragione”, Utilia Mignano, qui al suo esordio letterario. Una storia dove i sentimenti combattono la ragionevolezza, un romanzo in cui il pathos si fonde con la suspense, originando molteplici emozioni e soprattutto una forte empatia verso la protagonista, Sophie, una donna coraggiosa, forte, salda nei propri ideali, ma immancabilmente desiderosa di essere amata, avida di sincerità, onestà e passione. Una scrittrice, una vita fatta di attimi, di appunti sul block notes, di pensieri malinconici che vanno a mescolarsi con l’ambiente circostante, con l’abbaiare di un cane, col profumo del mare. Un racconto fresco, brioso, leggero ma al tempo stesso capace di spingersi nella mente di una donna che non riesce ad affrontare come vorrebbe questo inesplicabile sentimento che da sempre definiamo amore.

E quando determinate situazioni sembreranno destinate ad una soluzione certa e rapida, ecco che qualcosa andrà ad ostacolare i pensieri di Sophie, senza che a quest’ultima sia indicata una vera strada da seguire. Accompagneremo questa persona in un difficile percorso di auto consapevolezza, nel suo rapportarsi con gli uomini, nel suo stesso essere donna.

Una vicenda assolutamente verosimile, nella quale ogni donna potrà parzialmente o interamente riconoscersi. E laddove la ragione non arriva, il racconto si tinge di essenze quasi eteree, dolci, delicate, e allora vediamo una donna combattuta, alla ricerca di una soluzione che non sarà lei a trovare, ma che le verrà servita su un piatto d’argento. Seguire le vicende della protagonista sarà un po’ come affrontare a pieno regime le eterne questioni delle scelte, dei sentimenti, delle persone che amiamo o che vorremmo amare, elementi sempre presenti e ricorrenti nelle nostre vite. Questo romanzo si legge nel breve viaggio su un treno e, tra un capitolo e l’altro, poseremo per qualche secondo il volume sul nostro grembo, rivolgendo lo sguardo fuori dal finestrino. Oppure osserveremo i nostri compagni di viaggio, vagabondando con la fantasia alla ricerca di qualcosa, di noi stessi. E allora, tutto ci apparirà diverso. Noi stessi ci sentiremo diversi, migliori. E una grande finestra si aprirà dal nostro animo, portando dentro di noi folate di turbamenti. Brezze di emozioni. Ventate di passioni. E tutto, andrà “oltre la ragione”.

Andrea Mucciolo


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