VISITA DI CONTROLLO

“Prego, signora, si accomodi”, fece l’affabile medico canuto rivolgendosi ad una donna sui trentacinque anni, dall’aria triste e rassegnata.
“Mi dica, qual è il problema?”, proseguì l’anziano dottore.
“È per mio figlio, sa… non sta tanto bene…”. La donna indicò alla sua destra.
Il medico, senza perdere il suo sorriso, gettò un’occhiata in basso, alla sua sinistra.
“Lei è vittima… voglio dire, tutto risale all’epoca delle prime inseminazioni transgeniche per evitare le malattie genetiche, giusto?”. Ora il medico sembrava aver perso un po’ della sua serenità.
“Sì, dottore… è così…”, rispose la donna, guardando con occhi persi il figlio seduto accanto a lei.
“Va bene, facciamo un controllo al suo bambino”, replicò lo specialista.

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“Per qualsiasi cosa, si faccia sentire, non mi disturba mai”.
“Grazie, dottore, le farò senz’altro sapere”, replicò la madre, avviandosi verso l’uscita dello studio tenendo il figlio per mano, “su, Riccardo, saluta e ringrazia il dottore”, fece la donna scuotendo leggermente la manina di suo figlio per incitarlo.

Mentre madre e figlio erano sulla soglia della porta, si avvertì un leggero ma percettibilissimo “Mao”, quindi, quando ambedue già fuori dallo studio, una coda si vide scodinzolare allegramente, a mo’ di ringraziamento e stima.

Andrea Mucciolo

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