MINI RACCONTI

di Andrea Mucciolo

IL PONTE

di Andrea Mucciolo

Sarà stato quel caldo maledetto e io senza cappello. Lei senza cappello. Di luglio, cose da pazzi.
Non so perché, ma percepivo che qualcosa non andava. Non era l'atmosfera, conoscevo quel luogo, non mi aveva mai creato disagio.
La vedevo e quello era il problema. No, non era quello. Noi eravamo soli e non dovevamo esserlo.
Ci fermavamo davanti alle botteghe degli orafi "Guarda che bello". Diceva.
Non potevo regalarti nulla, tu stessa non avresti voluto. Mi avresti detto che ero pazzo, che non dovevo. Cos'era che non andava? perché mi stavo sentendo male? Ponte Vecchio, Firenze, al diavolo queste storie degli innamorati, queste sciocchezze, non me ne fregava proprio nulla.

E tu sempre lì, a dirmi cose che non mi interessavano. Perché? perché eravamo lì? e poi quel dannato squillo di cellulare mi richiamò alla mia vita ladra. Lui ti aspettava. Lui sapeva. Certo, eravamo amici, lui si fidava.
Ecco, perché. Che razza di idiota. Amici, solo amici. Un viaggio tra amici.

E io a farmi film mentali, senza pensare che... No, non eri mia, mai lo saresti stata. Nemmeno in questo "Ponte degli innamorati".
Si buttassero pure dal ponte, questi "innamorati".

Io me ne sarei tornato a casa con una vera "amica". Forse.

Andrea Mucciolo

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