MINI RACCONTI

di Andrea Mucciolo


LOGODIAVOLERIA

Obu attraversò le montagne sacre del Runnah, guadò fiumi, saltò fossi, uccise briganti, camminò sotto la pioggia, venne frustato dalla grandine, arrostì nel sole barbaro. Doveva vedere il grande saggio Homuk, colui che sapeva ogni cosa di ogni vita che mai gemette su questa terra. Obu voleva sapere che fine avesse fatto sua figlia, scomparsa da tre anni. Gli sarebbe stato concesso di rivolgere solo una domanda. Obu era furbo. Non avrebbe chiesto al saggio se la figlia fosse ancora in vita, perché se la risposta fosse stata affermativa, non avrebbe più potuto chiedere dove si trovasse la bambina. Avrebbe subito domandato dov’era la fanciulla: se fosse stata viva, il saggio gli avrebbe così indicato il luogo.
Obu arrivò alla grande corte principesca. Le due tigri custodi del palazzo lo fermarono davanti all’ingresso: «Di’, umano, qual è la ragione che ti porta qui?», domandò una tigre.
«Devo vedere il grande Homuk, mia figlia è scomparsa da tre anni, solo lui può aiutarmi”.
«E sia”, replicò la tigre, “ma ricorda, il grande saggio risponderà ad una sola tua domanda”.
«Ti ringrazio, animale cortese, lo rammenterò”.
Obu percorse un corridoio che gli parve non finire mai, e alla fine giunse in un grande salone, con leoni, tigri e coccodrilli. In fondo al salone c’erano tre uomini seduti l’uno accanto all’altro su delle sedie ricavate dalla roccia; due erano assorti nella lettura, mentre l’uomo seduto in mezzo era in atteggiamento pensoso. Obu, non sapendo cosa fare, si rivolse a costui: “Domando scusa, sapreste indicarmi chi è il grande saggio Homuk, colui che sa ogni cosa di ogni vita che mai sospirò su questa terra?”. L’uomo rispose: “Ebbene straniero, ti rispondo, sono io il grande saggio Homuk, che sa ogni cosa di ogni vita che si consumò su questo mondo”.
«Grande saggio Homuk, vi scongiuro, sono venuto da voi perché debbo sapere se…”, ma il grande Homuk alzò la mano destra col palmo rivolto verso Obu, e disse: “Il grande saggio Homuk risponderà ad una sola vostra domanda, e voi avete già fatto la vostra domanda, grazie”.

Obu tostò sotto il sole maligno, venne fustigato dalla grandine, vagò nei temporali, assassinò briganti, risaltò i fossi, riguadò i fiumi, riattraversò le sacre montagne del Runnah, meditando l’importanza delle parole…

Andrea Mucciolo

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