La mia bionda

di Andrea Mucciolo

Racconto pubblicato all'interno della antologia "Melissa e dintorni", edita dalla Delmiglio Editore. Il racconto, tra l'altro, è stato recitato da attori professionisti presso la libreria "Il Minotauro", a Verona. La prefazione è a cura del giornalista e scrittore Danilo Arona.

Ascolta la lettura del racconto

Imboccai la A4, dieci minuti ancora e avrei preso l’uscita per Verona Est. Ero diretto a San Martino Buon Albergo, dove avrei tenuto una lezione di scrittura creativa. Un’altra dannatissima lezione sul processo creativo, la  struttura di un romanzo, i personaggi, i dialoghi. E poi ancora i vari tipi di narrazione: diaristica, autobiografica, epistolare. Ero partito da Roma alle tre e quarantacinque. Non potevo permettermi un albergo. Avevo lezione alle undici. Avrei terminato alle diciotto, escludendo gli eventuali, soliti intoppi. E poi via, il viaggio di ritorno, senza pause: semplicemente un’idea da manicomio. Da scrittore fallito e pazzo, quale ero. Ma il vero problema era quella maledetta pioggia di fine ottobre. Una pioggia che appannava i vetri della macchina, si alzava dal suolo e tra schizzi d’acqua e un sole oramai latitante da tempo, non faceva vedere oltre trenta dannatissimi metri, trenta metri in un maledetto martedì di uno stramaledetto ottobre. Avrei voluto lasciar perdere tutto quanto, andarmene, ma non potevo. Il lavoro mi obbligava. Mi obbligava l’avere una moglie incinta e una bimba di tre anni. Ma di tutti questi obblighi, il destino se ne infischiò.

Vidi la ragazza bionda solo nel momento in cui le stavo andando addosso, giuro. Camminava sul bordo di un tratto di autostrada, sotto la pioggia. Era vestita con un cappotto bianco, un cappuccio e degli stivaletti neri. Tutto questo la rendeva eccitante, bellissima. Quel cappotto e quel cappuccio vennero però tinti, imbrattati di sangue. Non feci in tempo a deviare, frenare. Forse per paura. Zuppo in ogni dove, acqua che traboccava da ogni poro, in quel momento, mentre la osservavo dolce e morente, ho avuto paura. Lei, la bellissima bionda incollata al paraurti anteriore della mia auto, respirava ancora. Non era stata colpa mia, ma della nebbia, del divieto infranto di percorrere a piedi un tratto autostradale. Della pioggia incessante. Ma io, in quel momento, ho avuto paura. Una paura che mi fece posare il cellulare, senza chiamare soccorso. Le poche macchine passavano veloci e assolutamente incuranti di me e della ragazza bionda. Di noi. Ho avuto paura. La sporca vigliaccheria vinse.
Scappai via da quel luogo. Saltai la lezione. Tornai a casa, biologicamente vivo, ma morto dentro.

La ragazza bionda distesa in qualche obitorio, in attesa di un riconoscimento.

Una morte al sapore dello spasimo più crudele che si possa immaginare.

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Percorro spesso l’autostrada A4. Vado dal mio editore, Emanuele, a San Martino Buon Albergo. Ho proseguito a scrivere, in questi anni. Non tengo più corsi di scrittura, ho fatto carriera. Ora mi contattano per scrivere prefazioni agli autori emergenti o per recensire i loro libri sui quotidiani del Veneto. Sono molto conosciuto in Veneto, più che nella mia maledetta Roma.

Vengo spesso, qui, sulla A4, vicino all’uscita per Verona Est. E lei, è sempre lì, come la prima volta. E non perde mai occasione per ripetermi, con la sua bocca piccola e dolce, gli occhi blu sincero, i capelli biondi che, comandati e mossi dal Borino, sempre le coprono l’occhio destro, lei, non perde mai occasione per ripetermi: “Non è stata colpa tua, sarei morta comunque, non preoccuparti. Il destino ci ha fatti incontrare. Non ti odio, ti amo. Hai provata la paura degli uomini, ed ora, io, ti lascio con la bontà e il coraggio degli spiriti immortali”. E mi sorride, la mia bionda, ed è sempre lì, col suo cappotto bianco, il cappuccio che la rende sexy e gli stivaletti neri. Ed io, ogni volta che ascolto quelle parole, piango. E devo appoggiarmi alla macchina, e reggermi forte, per evitare di crollare a terra dal profondo dolore che provo, e che mai mi ha abbandonato.

Andrea Mucciolo

NOTE SULL'AUTORE:

Andrea Mucciolo è nato a Roma, nel 1978. Ha pubblicato racconti e poesie sulle riviste “Inchiostro” e “Poesia” e sul quotidiano “Il Tirreno”. Ha pubblicato due romanzi, due manuali di editoria e collabora con “Il Settimanale di Latina”. Nel 2009 è stato premiato al Premio Letterario Nazionale “Nicola Zingarelli”, manifestazione patrocinata, tra gli altri, anche dalla Presidenza della Repubblica Italiana. Non ha ideologie politiche di alcun genere.

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